Gli schemi di calendario per l'affido condiviso: settimane alterne, 2-2-3, 5-2 e gli altri
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Quando i genitori si separano con affido condiviso, una delle prime cose da definire è come si divide il tempo dei figli tra le due case. Esistono alcuni schemi ricorrenti, ognuno con vantaggi e limiti. Conoscerli aiuta a discuterne con più chiarezza — con l'altro genitore, con il mediatore, con l'avvocato.
Questo articolo descrive gli schemi dal punto di vista organizzativo. Tempi e modalità dell'affido vanno concordati tra i genitori con i propri legali e, dove previsto, stabiliti dal giudice, tenendo conto prima di tutto dell'interesse dei figli.
Settimane alterne (7-7)
I figli stanno una settimana intera con un genitore e la successiva con l'altro, con il cambio sempre nello stesso giorno.
- Pro: pochi passaggi, settimane lunghe e stabili, facile da ricordare
- Contro: sette giorni senza vedere un genitore possono essere tanti, soprattutto per i più piccoli
- Si presta: a figli in età scolare o più grandi, con case vicine alla scuola
Una variante comune aggiunge una cena a metà settimana con l'altro genitore.
2-2-3
Lunedì e martedì con un genitore, mercoledì e giovedì con l'altro, poi un weekend lungo di tre giorni alternato. La settimana dopo lo schema si inverte.
- Pro: nessuno dei due passa più di tre giorni senza vedere i figli
- Contro: molti passaggi, che richiedono case vicine e buona collaborazione
- Si presta: a bambini piccoli, per i quali una settimana è lunga
2-2-5-5
Due giorni fissi con ciascun genitore durante la settimana (per esempio lunedì-martedì e mercoledì-giovedì, sempre uguali), e weekend alternati da venerdì a lunedì.
- Pro: i giorni feriali sono sempre gli stessi, e questo aiuta con attività e lavoro
- Contro: blocchi di cinque giorni per ciascun genitore a settimane alterne
- Si presta: a famiglie in cui ogni genitore ha giorni fissi più liberi
5-2 e weekend alterni
I figli vivono prevalentemente in una casa durante la settimana e stanno con l'altro genitore nei weekend, tutti o a settimane alterne, spesso con un pomeriggio infrasettimanale.
- Pro: una sola base per la settimana scolastica
- Contro: un genitore rischia di diventare «quello del weekend»
- Si presta: quando le case sono lontane o gli orari di lavoro sono molto diversi
Vacanze e festività
Qualunque schema si scelga, le vacanze funzionano quasi sempre a parte: estate divisa in blocchi, Natale e Capodanno alternati negli anni, compleanni e feste secondo accordi specifici. Vanno decisi e scritti all'inizio dell'anno, non a dicembre.
Dallo schema al calendario
Uno schema ben scelto non serve a niente se nessuno sa, un martedì qualunque, dove dormono i figli. Trasformatelo in un calendario condiviso:
- un evento per ogni periodo con un genitore, con il nome dei figli
- un evento per ogni passaggio, con orario e luogo
- le eccezioni e gli scambi scritti come eventi, appena concordati
- le vacanze inserite per l'intero anno
Le cose da portare al cambio casa — il farmaco, la divisa, i libri — funzionano bene come cose da fare assegnate a chi prepara la borsa, con un promemoria la sera prima.
Come costruire e mantenere il calendario nel tempo lo spieghiamo in il calendario per genitori separati.
Rivedere lo schema
Uno schema adatto a un bambino di tre anni raramente è adatto allo stesso bambino a dodici. Scuola, sport e amicizie cambiano le esigenze. Rivedere lo schema — nei modi previsti dagli accordi — è normale, e spesso necessario.
In sintesi
Settimane alterne per stabilità, 2-2-3 per contatti frequenti con i piccoli, 2-2-5-5 per giorni feriali fissi, 5-2 quando le case sono lontane. Le vacanze a parte, decise a inizio anno. E qualunque schema, scritto in un calendario che entrambi i genitori leggono uguale.
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