Home/Blog/Animali e auto/Due auto e due genitori: chi usa quale, chi si occupa di cosa e come non sovrapporsi

Due auto e due genitori: chi usa quale, chi si occupa di cosa e come non sovrapporsi

Il team KidBox·Aggiornato il 13 set 2026·3 min di lettura
La Home di KidBox per la famiglia Rossi
Scarica l'app

L'agente di famiglia che ci pensa prima di te.

Si accorge di cosa resta scoperto e chiede chi se ne occupa. Per iPhone, Android e browser, cifrato end-to-end. Gratis per tutta la famiglia, senza limite di membri.

Nelle famiglie con due auto il problema non è solo quanto costano. È coordinarle: quale auto prende chi, chi fa il pieno, chi si ricorda il tagliando, e cosa succede il sabato mattina quando entrambe servono per portare due figli in due posti diversi — e quella con i seggiolini è rimasta al lavoro.

1. Un'auto «principale» per ogni genitore

La soluzione più semplice è che ogni genitore abbia la sua auto di riferimento, quella che usa di solito. Non per possesso, ma per responsabilità: chi la usa ne è titolare.

  • fa il pieno quando serve
  • segue scadenze e manutenzione
  • la tiene in ordine per il resto della famiglia

Nella sezione Veicoli di KidBox ogni auto ha la sua scheda, visibile a tutta la famiglia: l'altro genitore vede le scadenze e lo storico, ma non deve ricordarsi niente.

2. Quale auto per cosa

Le due auto spesso sono diverse: una più grande, una più piccola. Decidete una volta quale si usa per cosa:

  • seggiolini: in quale auto sono montati, e cosa succede se serve l'altra
  • viaggi e trasferte con i figli: di solito l'auto più grande
  • tragitto casa-lavoro: di solito quella che consuma meno

Scriverlo evita la discussione del sabato mattina.

3. I giorni in cui serve a entrambi

Il vero punto critico sono i giorni in cui entrambe le auto — o la stessa auto — servono a tutti e due. Il calendario di famiglia è il posto giusto per vederli in anticipo: se sabato c'è la partita del grande alle 9 a un'ora di distanza e il compleanno del piccolo alle 10, si capisce il venerdì — non il sabato alle 8:45 — chi prende quale auto e dove vanno spostati i seggiolini.

Chi accompagna chi si scrive come cosa da fare assegnata, e il titolo può indicare l'auto: «Luca a calcio — station wagon».

4. Scadenze sfalsate, promemoria per ciascuno

Con due auto le scadenze raddoppiano, e raramente coincidono: l'assicurazione di una a marzo, dell'altra a ottobre; la revisione di una quest'anno, dell'altra il prossimo. I promemoria delle scadenze arrivano nel calendario di famiglia: il titolare di ogni auto è quello che deve agire. Ne parliamo in bollo, assicurazione e revisione.

5. Quando un'auto è in officina

Tagliando, gomme, un guasto: per qualche giorno la famiglia ha un'auto sola. Mettete il periodo in calendario come evento — «Station wagon in officina» — e riorganizzate lì gli spostamenti di quei giorni. Registrate poi l'intervento nella scheda, con costo e ricevuta.

6. La seconda auto serve davvero?

Tenere le spese separate per auto — gli interventi con un costo diventano spese da soli — dopo un anno dice quanto costa ciascuna. A volte la seconda auto, usata poco, costa molto per via dei costi fissi. È un dato utile per valutare alternative: ne parliamo in quanto costa davvero l'auto di famiglia.

In sintesi

Un titolare per ogni auto che ne segue pieno, scadenze e manutenzione, un accordo scritto su quale auto si usa per cosa, i giorni critici visti in anticipo nel calendario con gli accompagnamenti assegnati, promemoria delle scadenze al titolare, i periodi in officina segnati in calendario e le spese separate per capire se la seconda auto vale quello che costa.

Gli strumenti di cui parla l'articolo

Da leggere dopo

Altri articoli su Animali e auto →   Tutti gli articoli →

Inizia oggi

La famiglia merita un'app all'altezza.

Gratuita per iniziare. Nessuna carta richiesta.